Ierofania – è uscito l’album omonimo

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Ierofania – è uscito l’album omonimo

Ecco un album di una band Black Metal, per di più di una band italiana, gli Ierofania, più precisamente dalla “nostalgica, ventosa e decaduta” Trieste. Sappiamo come il capoluogo ha già in passato definito alcuni standard del genere in questione per il Bel Paese, pensiamo soltanto ad un gruppo come gli Absentiae Lunae, insieme a pochi altri, a capeggiare l’orda barbarica colorata di tricolore. Un genere estremo le quali produzioni italiane a fatica, purtroppo, vengono considerate come si dovrebbe all’estero.

Sulla band si sa poco, quasi nulla (anche in uno dei più celebri archivi disponibili in internet per la consultazione delle band metal, non vi è traccia) si intuisce che siano in due i componenti. L’album che ci presentano dal titolo omonimo “Ierofania”, sembra essere un resoconto di una parte di vita sulla quale l’abisso si fece profondo, arrivando a stimolare l’esigenza di comporre quest’opera di sette brani.

Il Black metal degli Ierofania si può definire ortodosso ma con delle profonde caratteristiche che lo fanno diventare peculiare. Le atmosfere create sono cupe, struggenti, a tratti disperate. La voce diventa addirittura teatrale, nel senso buono del termine (ricorda leggermente a tratti il Whitehead della nota one-man black metal band statunitense, a tratti è più stante e severa, più “norvegese” ), impersonificando lo strazio, la rottura, l’esasperazione, la misantropia.

Le chitarre eseguendo graffianti accordi con un strumming veloccissimo, sulla quale cadono note arpeggiate, offrendo un feeling totalmente apprezzabile, perfettamente Black Metal.

Blast beat e parti più distese e cadenzate definiscono l’espressione della batteria; basso e tastiera creano un tappeto sonoro importante.

Tutti i brani conservano fondamentalmente questi elementi che definiscono la loro struttura musicale delle canzoni: parti lente e trascinate si alternano a parti più sparate e dirette. Il tutto, assicurando un piacevole ascolto a chi è amante del genere con sfumature depressive.

Tirando le somme il risultato è buono, sicuramente non si tratta di un album semplicissimo da ascoltare, fa riascoltato più volte per comprenderne la dinamica e l’avanzamento di tutta la scrittura.

Link per l’ascolto:

ierofania.bandcamp.com

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