I Royal Division presentano il singolo “Destroyed” che segue l’ep intitolato “Yellow Fever”, presentato ormai un paio di anni fa. L’energica formazione prende l’acqua dal pozzo dell’Indie Rock più codificato di inizio secolo. Si sentono fortissime le influenze di bands quali Editors, Kasabian, Bloc Party, ma anche strani reverberi di Planet Funk, soprattutto nel modo di usare la voce e in certi suoni che fanno virare il brano in una sinistra colorazione elettronica, e non solo nell’intro dalle lunghe modulazioni di synth.
La canzone è però ben confezionata. L’arrangiamento regge botta e la fruizione dei circa 3 minuti e 50 di durata di questo singolo è alquanto piacevole. Belle e riuscite sono le polifonie delle seconde voci e nei cori dei ritornelli, azzeccate le effettistiche. Diretto, sintetico ed incalzante il testo.
Una bella prova di questo quintetto che con un po’ più di convinzione ed organizzazione potrebbe fare grandi cose. “Destroyed” è un gran pezzo, ma ha il difetto enorme di arrivare fuori tempo massimo rispetto alle sonorità che anche l’Indie Rock più intransigente pare aver abbandonato. Con un aggiornamento della palette dei suoni e un po’ di ricerca in più, si potrebbe davvero assistere alla nascita di qualcosa di interessante. Al momento ci si muove nell’ambito del già sentito. Ben fatto, ma già sentito. Questo non mi impedisce di “affibbiargli” 8 stelle su dieci. E complimenti per la “cazzimma”!
Link video: https://www.youtube.com/watch?v=FBnUTh6v_m4
Link Spotify: https://open.spotify.com/album/0jk2tQqoK3MzKtgSo7lAHL
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