“Rooms di Matteo Sedda: stanze sonore tra improvvisazione, elettronica e paesaggi cinematici”

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“Rooms di Matteo Sedda: stanze sonore tra improvvisazione, elettronica e paesaggi cinematici”

Il nuovo progetto tra ambient jazz, elettronica sperimentale e ricerca sonora disponibile dal 26 giugno su tutte le piattaforme digitali

Da venerdì 26 giugno è disponibile su tutte le principali piattaforme digitali Rooms, il nuovo progetto sonoro e performativo di Matteo Sedda pubblicato da Isulafactory attraverso la propria sub-label IF Records dedicata alle contaminazioni musicali e alle forme di ricerca che attraversano generi, linguaggi e pratiche sonore contemporanee.

Collocandosi al confine tra elettronica, ambient music e jazz contemporaneo, Rooms sviluppa un linguaggio personale in cui improvvisazione, sperimentazione timbrica e costruzione cinematica dello spazio sonoro convivono in modo organico, dando vita a un’esperienza d’ascolto immersiva e in continua trasformazione.

L’album nasce da una performance che pone la tromba al centro della narrazione sonora. Non soltanto strumento melodico, ma presenza fisica e materia vibrante, la tromba diventa il motore generativo dell’intero lavoro, capace di costruire ambienti sonori, evocare immagini interiori e accompagnare l’ascoltatore attraverso paesaggi percettivi mutevoli.

All’interno di una sensibilità vicina alle più recenti espressioni dell’ambient jazz nord-europeo, Rooms attraversa territori fluidi e ibridi nei quali la libertà improvvisativa del jazz dialoga con texture elettroniche, droni autogenerativi, strutture minimali e atmosfere cinematiche. Il riferimento al jazz emerge non attraverso forme tradizionali o strutture armoniche convenzionali, ma nella libertà del gesto sonoro, nella relazione istantanea con il tempo e nella continua tensione tra controllo e imprevedibilità.

Alla base del progetto si sviluppa una riflessione sul suono come conseguenza dell’aria in movimento. L’aria attraversa lo strumento, si espande nello spazio e si trasforma in vibrazione, generando un flusso continuo che prende forma in scenari sonori in costante evoluzione. Come stanze attraversate una dopo l’altra, questi ambienti emergono lentamente e conducono l’ascoltatore in una dimensione sospesa tra contemplazione, tensione e inquietudine.

Il titolo Rooms richiama proprio l’idea dell’attraversamento: spazi fisici e mentali, luoghi sonori che si aprono e si richiudono, ambienti emotivi che mutano nel tempo dell’ascolto. Ogni composizione rappresenta una soglia, una condizione atmosferica, una tensione tra presenza e assenza. Le tracce non seguono una narrazione lineare, ma costruiscono un percorso immersivo fatto di stratificazioni, dettagli microscopici e continue trasformazioni timbriche.

Elemento centrale del lavoro è il generarsi di linee melodiche che si intrecciano come fili di differente natura, colore e consistenza. Frammenti sonori che si sovrappongono, si dissolvono e si ricompongono in tessiture sempre nuove. La melodia viene trattata come materia fluida e instabile, capace di emergere e scomparire all’interno della struttura elettronica.

Attraverso tecniche estese, processamenti digitali e manipolazioni in tempo reale, la tromba si trasforma in uno strumento espanso. Il suo timbro viene modellato fino a fondersi con texture ambientali, droni e paesaggi elettronici, mantenendo tuttavia una componente profondamente fisica e respiratoria che attraversa l’intero lavoro e preserva la relazione tra corpo, gesto e suono.

I soundscape dell’album assumono identità differenti: alcuni si sviluppano come ambientazioni rarefatte e contemplative, altri assumono caratteri rituali e ipnotici, mentre altri ancora si contaminano con elementi folk, glitch music e minimalismo elettronico. L’elettronica non svolge il ruolo di semplice accompagnamento, ma diventa ambiente compositivo, spazio dinamico in cui il suono acustico viene accolto, trasformato e continuamente rigenerato.

Rooms si configura così come un viaggio immersivo tra jazz atmosferico, elettronica sperimentale e ambient music, un’esperienza sonora in cui il confine tra composizione, improvvisazione e performance si dissolve progressivamente, lasciando emergere una percezione del suono come materia viva e in costante movimento.

Disponibile dal 26 giugno su tutte le piattaforme digitali.

Link streaming: https://bfan.link/rooms-2

Pubblicazione: IF Records/Isulafactory

Distribuzione: Believe Italia

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