Accettare le proprie fragilità non è mai semplice, ma spesso è il primo vero passo verso la rinascita. Sulle pagine di Evra Press, la cantautrice Call me Laura si racconta a cuore aperto, esplorando l’universo intimo e profondo del suo nuovo singolo “Dietro le nuvole”. Una conversazione sull’importanza della fiducia, sul coraggio di lasciar andare il passato e sulla forza di continuare a camminare anche quando non si riesce ancora a scorgere il sole.
Benvenuta su Evra Press, Laura, e grazie per aver accettato questa intervista! Rompiamo subito il ghiaccio parlando del tuo nuovo singolo, “Dietro le nuvole”. Ci racconti qual è l’anima profonda di questo brano e quale viaggio interiore racconta?
Grazie a voi per l’invito! “Dietro le nuvole” è una canzone che parla di fiducia. Non della fiducia che arriva quando tutto va bene, ma di quella che scegli di avere quando il cielo è grigio e non riesci ancora a vedere il sole. Racconta un viaggio che credo appartenga a tante persone: quello che inizia quando smetti di aspettare che le cose cambino da sole e decidi di cambiare il modo in cui le affronti. È una canzone che mi ricorda come, anche nei momenti più difficili, ci sia sempre qualcosa ad aspettarci dall’altra parte. A volte non lo vediamo, ma questo non significa che non ci sia.
La genesi di questo pezzo è molto intima e nasce da un periodo in cui ti sei ritrovata a fare i conti con le tue fragilità in modo consapevole. Qual è stata l’ispirazione esatta o il momento di svolta che ti ha spinto a trasformare queste emozioni in musica?
Più che un episodio preciso, è stato un insieme di esperienze. Negli ultimi anni ho dovuto mettere in discussione tante certezze, imparando che crescere significa anche lasciar andare ciò che non ci rappresenta più. A un certo punto ho capito che stavo spendendo più energie a resistere al cambiamento piuttosto che a viverlo. È proprio lì che è nata questa canzone. Scriverla è stato il mio modo per ricordarmi che le ferite non raccontano solo quello che abbiamo perso, ma anche tutta la strada che abbiamo avuto il coraggio di percorrere.
Attraverso la tua scrittura cerchi sempre di creare un ponte empatico per far sentire le persone meno sole. Qual è il messaggio principale o la consapevolezza sulla “fiducia” che speri gli ascoltatori ricevano da questa canzone?
Mi piacerebbe che chi ascolta questa canzone capisse che non serve essere forti tutto il tempo. A volte basta fare un passo, anche piccolo, nella direzione giusta. La fiducia di cui parlo non è una certezza assoluta, bensì una scelta quotidiana: continuare a credere in se stessi anche quando le risposte non sono ancora arrivate. Se qualcuno, ascoltando “Dietro le nuvole”, riesce a pensare “forse ce la posso fare anch’io”, allora questa canzone ha raggiunto il suo scopo.
Se con il tuo esordio “La vita è una danza” esploravi l’accettazione passiva del cambiamento, con questo nuovo brano fai un vero e proprio salto verso l’azione. In che modo questa uscita segna una tua evoluzione e cosa la rende diversa dal tuo lavoro precedente?
Per me questi due brani sono strettamente legati. “La vita è una danza” ha rappresentato il momento in cui ho imparato ad accettare che non possiamo controllare tutto. “Dietro le nuvole”, invece, nasce quando quella consapevolezza diventa una scelta concreta. Tra capire una cosa e viverla davvero c’è una grande differenza. Questo brano racconta proprio quel passaggio: smettere di subire ciò che accade e scegliere di fidarsi della strada che si sta percorrendo. Credo che sia una naturale evoluzione del mio percorso, sia come persona che come artista.
Sappiamo che sei molto scaramantica quando si parla del domani, ma questo singolo rappresenta chiaramente l’inizio di una nuova fase. Oltre alla promozione di questa uscita, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali e in che direzione stai lavorando in studio?
Avete ragione… sono decisamente scaramantica! Quindi cerco sempre di parlare del futuro con molta cautela. Posso però dirvi che, con Sabatino Salvati e il team di Up Music Studio, stiamo già lavorando a nuova musica. Il prossimo brano sarà diverso rispetto ai primi due singoli: avrà sonorità e atmosfere inedite, ma manterrà lo stesso filo conduttore che lega tutto il progetto, ovvero l’autenticità. Mi piace l’idea di continuare a sorprendermi e di mostrare ogni volta una sfumatura diversa di me, senza mai perdere quella semplicità e quella sincerità che costituiscono il cuore di Call me Laura.







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