Njka è un’artista emergente che non teme di affrontare i sentimenti più complessi e intricati dell’animo umano. Con il suo singolo di debutto, “Yena”, si affaccia sulla scena musicale italiana portando con sé un racconto intimo e universale. La canzone, che esplora la fine di una relazione, cattura in modo autentico quella miscela di paura, indecisione e voglia di rinascita che molti hanno vissuto almeno una volta nella vita.
La scelta di scrivere il suo primo brano in italiano rappresenta un passo importante nel percorso artistico di Njka, un’ulteriore dimostrazione della sua capacità di mettersi a nudo e superare i limiti autoimposti. L’artista, che ha finora trovato conforto nel comporre in inglese, ha deciso di sfidarsi, creando qualcosa che la rappresenta in modo ancora più diretto e sincero.
Nell’intervista che segue, Njka ci racconta cosa l’ha ispirata nella stesura di “Yena”, il messaggio che spera di trasmettere con la sua musica e i progetti futuri che l’attendono. Un dialogo che svela non solo una giovane promessa della musica, ma anche una voce autentica che sa toccare corde profonde.
Benvenuta Njka, e grazie per aver accettato questa intervista! È un piacere averti con noi. Cominciamo parlando del tuo singolo d’esordio. Di cosa parla?
“Yena” parla della fine di una relazione e di quanto a volte sia difficile lasciar andare l’altra persona, specialmente quando quest’ultima non ha fatto nulla per comprometterla. È un racconto contorto che rappresenta a pieno ciò che ho vissuto in quel periodo tra paura, indecisione, sensi di colpa e voglia di riprendere la mia vita in mano, essere libera.
Che tipo di ispirazione hai avuto per questa canzone?
Quando ci si trova in situazioni scomode si tende a pensare in modo spropositato e, nel mio caso, “quell’overthinking” ha portato alla realizzazione del mio pezzo. Chiaramente ho tratto ispirazione da ciò che stavo vivendo e dalle mie sensazioni del momento.
Qual è il messaggio principale che vuoi che gli ascoltatori ricevano da questa canzone?
Il messaggio che vorrei trasmettere è quello di non colpevolizzarsi quando si ha la necessità di “staccare” da qualcosa o da qualcuno, anche se il pensiero che possa stare male a causa nostra è difficile da accettare. A volte essere onesti con sé stessi è la chiave per stare meglio, nonostante possa andare a discapito di un’altra persona.
Cosa rende questo singolo speciale per te, essendo il tuo primo lavoro pubblicato?
È speciale perché è stato il mio primo brano a NASCERE in italiano. Prima di quel momento, infatti, ho sempre scritto in inglese, con il quale mi sentivo più in confidenza. Sono riuscita a superare un “ostacolo” che fino ad oggi non mi aveva permesso di mettermi pienamente in gioco.
Oltre a questo singolo, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?
Al momento sto lavorando a diversi progetti, affiancata da altri artisti cosentini e non. Mi piacerebbe addentrarmi nel mondo della musica sempre più, con i miei tempi e senza forzature.
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