Timothy Cavicchini, con “Guido,” dipinge un affresco sonoro potente e toccante, che racconta il viaggio emotivo di un uomo smarrito. Guido è un personaggio complesso, segnato dal peso delle sue scelte passate e intrappolato in una fase di declino personale e relazionale. La canzone affronta con delicatezza temi universali come la paternità, il senso di responsabilità e la difficoltà di accettare i propri fallimenti.
Il testo, poetico e incisivo, evoca una realtà dolorosa: Guido, un tempo forse una figura di successo, si rifugia ora nell’alcol per sfuggire alla pressione e alla solitudine. La metafora del bicchiere diventa simbolo di una fuga tanto disperata quanto inefficace, un meccanismo di sopravvivenza che però lo allontana ulteriormente dal figlio e dalla possibilità di redenzione.
Musicalmente, il brano si sviluppa su una melodia malinconica ma intensa, che amplifica il senso di vulnerabilità del protagonista. Cavicchini riesce a catturare l’animo dell’ascoltatore, rendendo Guido una figura in cui è facile identificarsi o riconoscere qualcun altro. “Guido” non è solo una canzone: è un viaggio nell’intimità di un uomo che cerca, forse invano, di ritrovare se stesso.
Benvenuto Timothy e grazie per aver accettato questa intervista. Cominciamo parlando del singolo. Qual è il titolo e di cosa parla?
Direi grazie a voi! “Guido” é arrivata dolce, dopo una “stabile” cattiva e decisa. É il racconto di un padre che forse troppo tardi si rende conto di aver perso l’affetto del figlio perché troppo impegnato a gestire gli affari, il business, il cash… ma poi ci si sveglia, di colpo!
Che tipo di ispirazione hai avuto per questa canzone?
La mia vita, quella delle persone che mi circondano e che mi ispirano tutti i giorni.
Troppi genitori fanno i figli, dimenticandosi che sono genitori a loro volta.
Qual è il messaggio principale che vuoi che gli ascoltatori ricevano da questa canzone?
L’investimento più grande nella vita, é l’amore, quello per i figli é assoluto, l’adulto impegnato tende a capirlo con il tempo, allora dico, meglio 100 euro in meno e 10 abbracci in più ai nostri figli.
Che cosa rende questo singolo diverso dal tuo lavoro precedente?
É una coccola, il suono non dirompe l’armonia della parole appositamente, mi piace tantissimo indossare vestiti differenti nella produzione delle mie canzoni, Davide Tagliapietra é un maestro vero in questo.
Oltre a questo singolo, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?
Siamo in trepidante attesa di sapere se per caso, il brano presentato ad “Una voce per San Marino” passerà il prossimo step, in caso contrario comunque uscirà.
E poi da gennaio, di nuovo in studio, sto scrivendo e mi piace…
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