Il nome del gruppo – composto da Daniele Quattrini, (Agamo, voce e chitarra), Valerio De Vito (Mozzy, chitarra), Fabrizio Cimini (Puchu, basso), Emanuele Marano (China, batteria) è un sofisticato tributo al desiderio, nell’accezione esistenziale dell’ambizione a qualcosa d’indefinito e che tuttavia manca.
Il progetto del quartetto nasce dal brano “i nostri buoni propositi”, nel 2017; intorno all’inedito va costituendosi così un genere che raccoglie le eredità esuberanti dell’alt-rock e del rock psichedelico e le restituisce irradiate da una luce fresca e originale.
A proposito di patrimoni ereditati – il nuovo lavoro “I capricci di Mnemosine” – registrato e mixato da Luca Alfiero presso Loops Studio -, ruota integralmente intorno al vertice essenziale del ricordo, distinto dalla più vaga azione della memoria; gli otto brani stanno gli uni agli altri come le tappe d’un itinerario dolce-amaro che rinuncia in prima istanza a perseguire una meta, prediligendo alle indicazioni le suggestioni.
Dal primo brano( quasi un’invocazione epica alla dea Mnemosine) fino al penultimo le influenze dell’alt-rock alla Baustelle e Afterhours emergono con l’intima dirompenza delle chitarre distorte e delle atmosfere sospese dagli ech. Con “Resoconto”, il singolo finale, l’album vira definitivamente verso sonorità più hard, col suo sound elettrico e atmosfere che ricordano alla lontana Soundgarden e Audioslave.
Un lavoro ben fatto, quello dei Sidèreo, – per citare il brano mediano dell’album -, che coinvolge e affascina, oltre a dimostrare abilità tecniche e compositive rare nel panorama italiano contemporaneo.
Link streaming Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/7eNeBZ5QxnFPjAj9wDtxcg
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