Intervista a Max Deste – Perché riscrivere un romanzo in inglese?

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Intervista a Max Deste – Perché riscrivere un romanzo in inglese?

Il tuo romanzo nasce in italiano ed è scritto in endecasillabi. Perché hai deciso di portarlo in inglese?

Perché a un certo punto mi sono chiesto se la storia potesse sopravvivere a un altro ritmo. Non era una questione di mercato, ma di forma. Il romanzo è costruito interamente in endecasillabi: la metrica non è un ornamento, è la struttura che regge la narrazione. Portarlo in inglese significava mettere alla prova quella struttura.

Lasciare andare è il secondo movimento di una trilogia diaristica che si completerà il 30 aprile con l’uscita di Quando il cielo collassa: riscriverlo in inglese è stato un modo per verificare se quel percorso potesse attraversare più lingue.

Di cosa parla il romanzo?

È la storia di un ragazzo che attraversa l’adolescenza nel segno della perdita e del conflitto: la morte della madre, un rapporto difficile con il padre, l’isolamento, il cambio di paese. Trova nella scrittura di un diario poetico l’unico spazio di resistenza. Quel diario nasce anche da un lavoro concreto che porto nelle scuole sul tema della scrittura come spazio di consapevolezza. La dimensione narrativa e quella educativa si sono intrecciate fin dall’inizio.

In seguito, il protagonista, crescendo diventa uno scrittore riconosciuto, ma la vita lo mette di nuovo alla prova: la morte del figlio di due anni, la fine di una relazione, una crisi profonda che lo conduce sull’orlo del baratro. Nel tentativo di riscrivere la propria esistenza, torna sulle tracce del passato e si confronta in modo radicale con il ruolo di padre.

È una storia drammatica, ma anche una storia di trasformazione.

Perché non parlare semplicemente di “traduzione”?

Perché non lo è. L’endecasillabo italiano non ha un equivalente naturale nell’inglese contemporaneo. Avrei potuto forzare la metrica, ma sarebbe stato artificiale. Ho capito che l’unica strada possibile era la riscrittura: mantenere la storia, ma trovare un nuovo battito.

Cosa cambia davvero passando dall’italiano all’inglese?

Cambia il respiro. L’italiano tende alla continuità melodica; l’inglese lavora per accenti e fratture ritmiche. In italiano la misura sillabica dà ordine al dolore del protagonista. In inglese il verso libero crea una tensione diversa, più asciutta, più essenziale. Non è una perdita: è una modulazione.

Ti è sembrato di tradire l’originale?

No. Mi sarebbe sembrato un tradimento replicarlo meccanicamente. La fedeltà non è copia, è coerenza. Ho cercato di restare fedele alla necessità del testo, non alla sua superficie formale.

Cosa rappresenta per te questa versione inglese?

Una verifica. Volevo capire se il romanzo fosse legato esclusivamente alla sua metrica originaria o se potesse attraversare un’altra lingua mantenendo la propria tensione narrativa. La risposta non è definitiva, ma credo che la storia abbia trovato un’altra forma di esistere.

Cosa rimane invariato?

La necessità di raccontare. Il bisogno di dare ritmo al caos, struttura al dolore, forma alla crisi. È lo stesso principio che attraversa tutta la trilogia: prima il diario come strumento personale, poi come spazio poetico, infine – nel terzo romanzo – come memoria affidata a un’intelligenza artificiale. Cambiano le forme, ma resta la domanda su cosa significhi restare umani.

Questo articolo fa parte di un percorso legato alla trilogia diaristica che si completerà il 30 aprile con l’uscita di Quando il cielo collassa, romanzo che interroga il rapporto tra memoria umana e intelligenza artificiale.

La versione inglese del romanzo, What I Could Not Leave Behind, è disponibile in formato cartaceo e digitale. Il volume costituisce il secondo movimento della trilogia diaristica che si completerà il 30 aprile con l’uscita di Quando il cielo collassa.
Maggiori informazioni e acquisto: https://www.amazon.it/dp/B0GPYH9861

Biografia autore

Max Deste è scrittore e cantautore svizzero. Laureato in Letteratura italiana all’Università di Losanna, è stato assistente e ricercatore per il Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica, occupandosi della forma-romanzo tra Otto e Novecento, con particolare attenzione alla dimensione metatestuale e metaletteraria.

Vive in Ticino, dove insegna italiano e storia e segue docenti in formazione come docente di pratica professionale (DPP). Ha ideato e coordinato progetti interdisciplinari in ambito teatrale, mediatico e formativo, tra cui il percorso “Il diario come rimedio al disagio”.

È autore della trilogia diaristica composta da Il desiderio di cadere (2022), Lasciare andare (2024) — riscritto in inglese con il titolo What I Could Not Leave Behind (2026) — e Quando il cielo collassa (2026). Nei suoi romanzi il diario evolve da rito di trasformazione personale a spazio poetico di crescita, fino a diventare, nel terzo volume, memoria affidata a un’intelligenza artificiale chiamata a custodire la storia dell’uomo.

Parallelamente è attivo come cantautore: dal 2013 ha pubblicato cinque album solisti. Il progetto musicale in tre atti Il poco che basta (2026–2027) dialoga con la sua ricerca narrativa sui temi dell’identità, della memoria e del rapporto tra umano e tecnologia.

Scrive e canta principalmente in italiano, integrando nelle sue opere elementi plurilingui (inglese, francese, spagnolo).

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Mail: mdestefa1@me.com;

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BIBLIOGRAFIA

Narrativa recente

·       Quando il cielo collassa (Romanzo, 2026)

·       What I Could Not Leave Behind: A Narrative Poem in Seven Chapters (Narrative poem, 2026)

·       Lasciare andare (Romanzo in versi, 2024)

·       Il desiderio di cadere (Romanzo, 2022)

Narrativa precedente

·       Segui il tuo respiro (Romanzo, 2017)

·       Show Surprise (Romanzo, 2013)

Altre opere

·       Singolarità (Racconti, 2027)

·       Il tempo che resta (Romanzo in versi, 2027)

·       Soldi (Pièce teatrale, DVD, 2012)

·       Le metamorfosi (Trilogia teatrale, 2008–2011)

·       I giochi pubblici nella Roma imperiale (Saggio storico-pedagogico-didattico, 2007)

·       Chiarori in una notte senza stelle (Raccolta di poesie, 2006)

·       Una lettura di Fontamara (Saggio letterario, 2004)

Mettere prima la trilogia diaristica è fondamentale.

DISCOGRAFIA

. Il poco che basta (album), atto III, superamento (2027)

. Il poco che basta (album), atto II, integrazione (2027)

. Il poco che basta (album), atto I, adattamento (2026)

. Scrollare stanca (singolo, 2024)

. Omaggio al poeta (Album, 2023)

. Cose che cambiano (singolo, 2023)

. The clouds appear so dark (singolo, 2022)

. Innesca la felicità (singolo, 2021)

. Antidoto 21 (Ep, 2021)

. Ho fiducia in te (singolo, 2021)

. Qualcosa di magico (singolo, 2020)

. Dolce far niente (singolo, 2020)

. Chiaroscuro (singolo, 2019)

. Ok Silenzio (album, 2018)

. Dove finisce il giorno (singolo, 2018)

. Ancora estate (singolo, 2018)

. Danzare tra le nuvole (singolo, 2018)

. Segui il tuo respiro (reading musicale live, 2017-2018)

. Show Surprise (reading musicale live, 2013-14)

. Il tuo cigno è morto (Ep, 2013)

. Neverdie (Ep, 2013)

. We are the same (singolo, 2013)

. Corpi violati (singolo, 2013)

. Rumore primo (Colonna sonora teatrale, 2011)

. Solitaire (Ep, 2009)

. Borderline (Album, 2008)

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