Max Deste – “Quando il cielo collassa” è un romanzo che intreccia passato e futuro

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Max Deste – “Quando il cielo collassa” è un romanzo che intreccia passato e futuro

Quando il cielo collassa, quinto romanzo di Max Deste e terzo capitolo della trilogia Il diario come rimedio al disagio, sarà disponibile dal 1° maggio in tutte le librerie e negli store online.

Autore: Max Deste — Titolo: Quando il cielo collassa — Editore: Ikonos, Bergamo — Anno: 2026, pp. 224

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Tutte le opere dell’autore sono disponibili in tutti portali, tra cui Amazon: https://www.amazon.com/author/maxdeste

A partire dal 6 maggio prenderà il via la prima parte del tour di presentazioni, che toccherà diverse città tra Ticino e Nord Italia, con incontri che uniranno letture sceniche, dialogo con il pubblico e momenti musicali.

Quando il cielo collassa” è un romanzo complesso, che intreccia passato e futuro. Da dove nasce questa struttura?

Nasce dall’idea che il tempo non sia lineare, ma qualcosa che continua a risuonare dentro di noi. Volevo evitare una distopia chiusa, limitata al futuro, e mettere invece in dialogo ciò che potrebbe accadere con ciò che siamo stati. Il manoscritto è proprio questo: un ponte tra due epoche e due forme di umanità.

Nel romanzo c’è una forte componente post-apocalittica, ma sembra che la fine del mondo non sia il vero centro…

Esatto. Il collasso è quasi un punto di partenza, non di arrivo. Quello che mi interessava era capire cosa succede dopo: come si ricostruisce un senso, una relazione, una memoria. In fondo, il romanzo parla più della sopravvivenza interiore che di quella fisica.

Il tema della memoria sembra centrale, anche attraverso l’intelligenza artificiale.

Sì, perché mi interessava l’idea che, nel momento in cui l’uomo rischia di scomparire, qualcosa continui a conservarne le tracce. L’intelligenza artificiale nel romanzo non è una minaccia, ma una forma di archivio. E la domanda diventa: se la memoria resta, resta anche l’umanità?

La scrittura ha un ruolo molto forte nel libro.

La scrittura, per me, non è una soluzione ma una necessità. Non salva i personaggi, ma impedisce loro di scomparire completamente. È una forma di resistenza, soprattutto nei momenti di crisi.

Questo è il terzo capitolo di una trilogia. Come si inserisce nel tuo percorso?

È il punto di arrivo di un progetto iniziato con “Il desiderio di cadere” e proseguito con “Lasciare andare”. La trilogia esplora il diario come strumento per affrontare il disagio, e in questo terzo libro la scrittura viene quasi “affidata” a qualcosa che va oltre l’uomo. È una chiusura, ma anche un’apertura.

È anche il tuo quinto romanzo. Cosa cambia rispetto ai precedenti?

Cambia la scala. I primi libri erano più concentrati sull’esperienza individuale. Qui ho sentito il bisogno di allargare lo sguardo, di mettere insieme la dimensione personale e quella collettiva. È il romanzo in cui ho rischiato di più.

Biografia

Massimiliano De Stefanis, in arte Max Deste, è poeta e romanziere, oltre che critico, traduttore, cantautore e docente. Laureato in Lettere, ha collaborato come assistente all’Università di Losanna e come ricercatore al FNS, occupandosi in particolare della forma romanzo tra Otto e Novecento. È ideatore e coordinatore di progetti educativi e culturali legati alla scrittura, al teatro, ai social, alle nuove tecnologie e alla meditazione; per sette anni è stato inoltre direttore di un centro di meditazione, proponendo corsi e percorsi formativi. Le sue opere letterarie e musicali esplorano il rapporto tra memoria, identità e linguaggio e sono state presentate in librerie, scuole ed eventi culturali tra Svizzera e Italia.

Nel 2006 ha pubblicato Chiarori in una notte senza stelle, vincitore del primo premio del concorso poetico promosso dal gruppo editoriale La Repubblica–L’Espresso. Ha inoltre tradotto la biografia di Madame de Staël (2007) e pubblicato i romanzi Show Surprise (2013), Segui il tuo respiro (2017), Il desiderio di cadere (2022) e Lasciare andare (2024), riscritto nel 2026 in inglese e in francese con i titoli What I Could Not Leave Behind e Ce qui reste. È autore della trilogia teatrale per ragazzi Le metamorfosi (2011), delle colonne sonore Rumore e Omaggio al poeta, e di diversi album musicali. Ha inoltre pubblicato il saggio letterario Una lettura di Fontamara (2004) e il saggio storico-pedagogico Introduzione ai giochi pubblici nella Roma antica (2007).

Contatti

Mail: maxdesteofficial@gmail.com

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