Con “Nel buio”, Kanestri torna con un singolo intenso e introspettivo che affronta il tema della solitudine e del confronto con le proprie fragilità. Il brano nasce da un’esperienza notturna vissuta a Milano e trasforma il buio in uno spazio di riflessione, lontano da retoriche consolatorie.
Attraverso immagini essenziali e un messaggio di consapevolezza, “Nel buio” invita ad abitare i momenti di smarrimento, riconoscendo in essi una possibile occasione di crescita personale. Un nuovo tassello del percorso artistico di Kanestri, che anticipa l’uscita del suo primo album prevista nei prossimi mesi.
Benvenuto Kanestri e grazie per aver accettato questa intervista. Cominciamo parlando del singolo. Di cosa parla “Nel buio”?
Ciao ragazzi, è un piacere scambiare qualche parola con voi. “Nel buio” è un brano che parla di solitudine, limiti caratteriali e mancanze. Ognuno di noi ha il proprio buio con il quale fare i conti e penso che la cosa importante non sia inseguire una potenziale luce, ma accendere una candela dentro quel buio. Il messaggio che ne viene fuori è un mix di consapevolezza, intraprendenza e rinascita.
Che tipo di ispirazione hai avuto per questa canzone?
“Nel buio” è figlia della solitudine. E Milano di notte mi emoziona sempre.
Una sera camminavo in zona Navigli, non c’era nessuno se non le stelle. In cielo e nella mia testa. Ho pensato: “Nel buio si vedono meglio le stelle”. L’ho appuntato, fatto risuonare dentro, tra le mie mancanze, facendo un parallelismo tra il buio del cielo il dolore che provavo. Ho finito il testo tornando a casa.
L’ispirazione poi viene sempre quando sei al lavoro.
Qual è il messaggio principale che vuoi che gli ascoltatori ricevano da questa canzone?
Ognuno si crea la proprio storia, quindi non c’è una soluzione. Sono però convinto che “Nel buio si vedono meglio le stelle”. Se ti trovi in quel buio vivici, camminaci un po dentro e confrontati con le vecchie versioni di te. Troverai le risposte.
Che cosa rende questo singolo diverso dal tuo lavoro precedente?
Fortunatamente tutto e niente. Ogni mia canzone è una foto di un momento della mia vita, e dagli una colonna sonora con le giuste parole mi fa sentire realizzato, mi sembra che tutto abbia improvvisamente un senso.
Oltre a questo singolo, quali sono i tuoi prossimi progetti musicali?
Ho scritto molte canzoni negli ultimi 2 anni.
A giugno uscirà il mio primo album che includerà le più importanti, quelle che hanno
catturato i momenti più amari e delicati della mia vita. Ci saranno altri singoli che anticiperanno l’uscita. Non c’è spazio per altro ora. E mi sento come se ancora non avessi iniziato.







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